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 LBT e l' Interferometria
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LBT e l' Interferometria

      Il Large Binocular Telescope è stato ideato e realizzato con la sua caratteristica struttura di binocolo per sfruttare al massimo le potenzialità offerte dai due grandi specchi con cui è equipaggiato. Con questa particolare montatura meccanica, infatti, la luce raccolta da ciascuno di essi può venire combinata utilizzando la tecnica detta interferometria. Tale procedimento è utilizzato in astronomia da anni con successo su radiazioni di lunghezza d'onda diversa, in radioastronomia, ma è ai suoi primi passi per le osservazioni nel campo della luce visibile.

      L'unicità di LBT, per la sua peculiare costruzione, è quindi quella di poter restituire immagini anche in modalità interferometrica, ottenendone il massimo in termini di sensibilità e risoluzione spaziale, ovvero capacità di dettaglio, pur con una confi gurazione ottica relativamente semplice.

      LBT è un interferometro alla Fizeau (dal nome del fi sico francese che per primo propose tale tecnica) che permette di sovrapporre la luce proveniente dai due rami ottici in un'unica immagine (fi gura a sinistra) . Questa modalità permette ad LBT di osservare i dettagli di oggetti astronomici con la qualità di un telescopio avente uno specchio singolo del diametro di 22,8 metri, oggi irrealizzabile (si veda la figura).

      Un'altra importante caratteristica di questo sistema è l'elevata ampiezza del campo di vista ottenibile: svariate decine di volte maggiore rispetto ad un interferometro tradizionale. Analizzare estese porzioni di cielo e dei corpi celesti in esse contenuti, sarà così molto più rapido ed effi ciente e avverrà con una grandissima capacità di dettaglio.

      Per ottenere immagini ad alta risoluzione in modalità interferometrica è necessario correggere gli effetti dovuti alla propagazione della luce attraverso l'atmosfera. Per questo motivo LBT è dotato di un sistema di correzione adattiva molto avanzato che utilizza specchi secondari adattivi, sviluppati appositamente.

      L'elevata qualità delle immagini ottenute in modalità interferometrica permetterà di analizzare in dettaglio la struttura delle galassie molto lontane oppure i nuclei delle galassie più vicine, ricercando al loro interno la eventuale presenza di buchi neri di grandissima massa. Lo studio dei sistemi planetari in formazione e l'osservazione diretta di pianeti extrasolari sono altri due campi in cui l'applicazione delle tecniche interferometriche di LBT potrà far compiere importanti progressi alla ricerca astrofisica.





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